La paura di perdere i soldi e il ruolo del sistema nervoso

Nell’ultimo anno ho accompagnato molte donne a cambiare il loro rapporto con il denaro.


A ridurre la paura di rimanere senza e a diventarne custodi.
A smettere di trascurarlo, di non occuparsene, di allontanarlo o delegarlo alla cieca.
A non dare più tutti i propri risparmi in famiglia senza pensare alla propria sicurezza.

A fare i passi necessari per costruire sicurezza e libertà, interiori ed economiche, oggi e nel futuro.

Ascoltandole in uno spazio dove si sono sentite al sicuro e libere di esprimere ciò che sentivano, sono emerse spesso emozioni molto intense direttamente collegate ai soldi:

  • paura di perdere i soldi
  • ansia rispetto al futuro
  • vergogna per la propria situazione o per come ci si è occupate del denaro finora
  • sensazione di non essere all’altezza
  • blocco, confusione

Sono emozioni e sensazioni di cui poco si parla, in un mondo dove tutti spingono a guadagnare di più e dove il termine abbondanza risuona da ogni parte. Eppure sono molto presenti, anche quando il denaro c’è, per entrate o eredità. Sono vissuti che ho provato anche io in passato e che si possono cambiare.

Possono portare irritabilità, notti insonni e avere un impatto nei rapporti in famiglia o nella coppia.
Cambiare la relazione con il denaro significa riportare serenità in sé e nelle proprie relazioni.

Eppure, tutto questo è solo la parte visibile.

C’è qualcosa che viene prima. Qualcosa di molto più alla radice.

Che precede il mindset, precede le informazioni, precede anche tutti i discorsi – spesso affascinanti – su energetica e ricevere abbondanza.

Una radice che bypassa il ragionamento razionale. E che coinvolge sistemi più antichi.

Per cambiare davvero il proprio rapporto con il denaro, le emozioni, sensazioni e i comportamenti ad esso collegati, è necessario lavorare a quel livello più profondo, neuro-fisiologico, dove il corpo registra sicurezza o minaccia prima ancora che la mente possa interpretare.

 

Sistema nervoso e denaro: cosa succede nel corpo quando non ti senti al sicuro

Il denaro infatti non è un tema neutro per il nostro organismo. Dal punto di vista neurofisiologico è uno stimolo legato alla sopravvivenza.

Cibo, riparo, sicurezza, possibilità di scelta, protezione dei figli, appartenenza al gruppo: nel corpo il denaro è associato a tutto questo.
E ogni stimolo legato alla sopravvivenza attiva il sistema nervoso autonomo, la parte del nostro corpo deputata a proteggerci dai pericoli.

Il suo compito non è ragionare o analizzare. Il suo compito è capire, in una frazione di secondo, se sei al sicuro oppure no.

Quando il denaro viene percepito come incerto, instabile o potenzialmente pericoloso, il sistema nervoso invia segnali al cervello, attiva l’asse dello stress e rilascia ormoni come cortisolo e adrenalina.

A quel punto non è la ragione a guidare.
 È il corpo che si organizza in una risposta di protezione.
 Da qui, spesso senza esserne consapevoli, queste risposte orientano le scelte quotidiane: il modo in cui ci si muove nella vita, nel lavoro, nelle relazioni e nella gestione del denaro.

 

Perché il corpo e il sistema nervoso reagiscono al denaro, anche quando razionalmente va tutto bene

Molte delle risposte automatiche del sistema nervoso non nascono solo dall’esperienza presente ma anche da memorie personali, familiari e ancestrali legate alla sopravvivenza, alla perdita, alla scarsità, all’ingiustizia, alla dipendenza.

Ciò che negli anni della propria crescita e nella propria linea familiare è stato associato alla sicurezza economica e personale — di mancanza, di perdita o fallimento, di instabilità, discussioni ricorrenti attorno ai soldi, vergogna o conflitti quando si parlava di denaro – non viene registrato solo come una storia, ma anche come una sensazione nel corpo.

In queste memorie rientrano anche tutte le situazioni in cui il denaro è stato usato come strumento di potere: per controllare, manipolare o ottenere amore o protezione.

Ci sono storie di famiglie a cui è stato tolto tutto.
Di mancanza di risorse o di amore e guerre vissute dai nostri genitori o nonni.
Di donne che non avevano accesso al denaro o che erano dipendenti economicamente.
Storie di patrimoni dissolti, di eredità negate.
Storie di eredità andate ad un membro della famiglia, escludendo gli altri. E tanto altro.

Non si tratta di ricordi mentali, ma di memorie corporee e fisiologiche che influenzano il modo in cui il sistema nervoso risponde alla sicurezza o alla minaccia.

Anche il cuore è coinvolto in questi processi.
La neurocardiologia ha mostrato che il cuore possiede un sistema nervoso intrinseco complesso, talvolta definito “little brain”, capace di elaborare informazioni e di influenzare le risposte del sistema nervoso autonomo.
Questo sistema partecipa ai processi di regolazione neurofisiologica attraverso cui il corpo conserva e riattiva pattern corporei legati all’esperienza emotiva e fisiologica (Armour & Ardell).

Per questo una spesa imprevista, un mese meno ricco, un calo nel lavoro, una conversazione difficile sul denaro o anche solo l’idea di aprire il conto corrente, possono attivare una risposta antica, nata per proteggerti.

Così, anche quando razionalmente “va tutto bene”, il sistema nervoso può vivere il denaro come qualcosa di precario o rischioso. 
Ed è da qui che sorgono molte delle reazioni automatiche nel rapporto con i soldi.

Quando invece il corpo percepisce sicurezza, accade qualcosa di diverso: la paura si attenua, la mente diventa più lucida e diventa possibile valutare, scegliere con più calma e costruire sicurezza economica.
È quello che vedo accadere nelle donne che accompagno.

Come le risposte automatiche del sistema nervoso influenzano il rapporto con il denaro

Esistono quattro risposte automatiche del sistema nervoso. In questa parte mi soffermo su come queste risposte si riflettono nei comportamenti messi in atto nel rapporto con il denaro.

Fight - lotta

Nella risposta di lotta, il corpo si attiva per prendere il controllo.
 L’energia sale, la spinta aumenta, il messaggio interno è: “Devo fare di più per essere al sicuro”.

Potresti quindi:

  • iper-lavorare, con la convinzione che “se produco di più, sono al sicuro”
  • rincorrere continuamente nuovi obiettivi, risultati, nuovi guadagni
  • fare investimenti impulsivi o rischiosi
  • monitorare continuamente le entrate, uscite e saldo
  • identificare il tuo valore personale con il reddito

Flight - fuga

Nella risposta di fuga, il corpo cerca sollievo allontanandosi dal problema.
 Non è passività: è un movimento per abbassare l’ansia e la sensazione di sopraffazione.

Si può manifestare in questi modi:

  • rimandare di guardare il conto o affrontare decisioni finanziarie
  • evitare di informarti su investimenti o strumenti economici
  • spostare l’attenzione su mille altre cose pur di non restare a contatto con il tema
  • spese impulsive o shopping compulsivo

Freeze - congelamento

Nel freeze il sistema entra in blocco.
 È uno stato fisiologico simile ad avere contemporaneamente il piede sull’acceleratore e sul freno: c’è energia, ma non c’è movimento.

Nel rapporto con il denaro può manifestarsi come:

  • paralisi decisionale: sai cosa dovresti fare, ma non riesci ad agire
  • confusione o annebbiamento che rende difficile anche iniziare
  • immobilità interna che porta a rimandare o non portare a termine scelte e pratiche
  • perdita di scadenze non per evitamento, ma per sovraccarico e blocco interno.

Fawn - compiacere

La risposta di fawn è una strategia di sicurezza relazionale.
 Qui il corpo cerca protezione mantenendo la pace, adattandosi, compiacendo l’altro.

Nel rapporto con il denaro può manifestarsi come:

  • difficoltà a negoziare un aumento di stipendio
  • delega della gestione economica al partner per evitare conflitti
  • uso del proprio denaro  per darlo agli altri (famiglia, figli, amici), anche a scapito della propria sicurezza economica
  • senso di colpa o vergogna nel proteggere i propri confini economici
  • percezione di essere “egoista” se si pensa a sé e si fanno spese per sé

Nel rapporto con il denaro, queste risposte non sono sempre isolate. Possono intrecciarsi.

Potresti, ad esempio, iper-lavorare (fight) e allo stesso tempo evitare di guardare il conto (flight).
 Oppure sentirti bloccata nel prendere decisioni (freeze) e continuare a sostenere economicamente gli altri per mantenere la pace (fawn).

I comportamenti che ho descritto sono solo alcuni di quelli che emergono nel mi lavoro con le donne. Riconoscerli non serve a etichettarti: serve a sentire che non c’è qualcosa di sbagliato in te se, nonostante il lavoro sul mindset o energetico non sei riuscita a cambiare.
Serve a comprendere da dove ti stai muovendo quando entri in contatto con il denaro. E che da qui puoi partire per cambiarlo.

 

Sicurezza interiore ed educazione finanziaria: dove avviene il vero cambiamento

Il vero cambiamento nel rapporto con il denaro avviene quando si incontrano due livelli:

  • la sicurezza interiore, che permette al corpo di calmare la paura e sentirsi più al sicuro
  • l’educazione finanziaria, che oltre a offrire strumenti concreti per proteggere e far crescere il denaro, rinforza la sensazione di sicurezza, perché restituisce orientamento, chiarezza e capacità di scelta.

Quando il corpo si sente più al sicuro, non cambiano solo emozioni e sensazioni.
 Questa sicurezza si trasmette anche alla mente — la maggior parte delle informazioni viaggia infatti dal corpo alla mente, e non viceversa — cambiando anche convinzioni, credenze e azioni.

Senza sicurezza interna, le informazioni inoltre faticano a integrarsi: possono essere comprese, ma non messe in pratica, oppure applicate solo per un periodo per poi essere lasciate andare.

Allo stesso modo, senza informazioni chiare e una mappa per creare sicurezza finanziaria, il rischio è compiere scelte economiche poco consapevoli, che non lavorano davvero a tuo favore.

È nell’incontro tra questi due piani che il denaro può trasformarsi in un alleato e diventa possibile costruire una sicurezza reale, dentro e fuori.

È da questo incontro che nasce il mio programma Money Shift: un percorso che unisce la guarigione del rapporto con il denaro alle basi dell’educazione finanziaria, per restituirti potere e accompagnarti nella costruzione di sicurezza e libertà, interiori ed economiche.

Se questo tema ti risuona, nella mia newsletter condivido approfondimenti, strumenti e riflessioni che possono accompagnarti nel tuo percorso verso una sicurezza interiore e finanziaria che sostiene il tuo crescere e prosperare.

Laura

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